La maternità è un periodo di profonde trasformazioni fisiche ed emotive. Tra i cambiamenti più visibili c’è la salute dei capelli: durante la gravidanza molte donne li notano più forti, folti e luminosi; tuttavia, dopo il parto, si trovano spesso ad affrontare una caduta accentuata che può generare ansia e insicurezza.

«Durante la gravidanza si verifica un aumento significativo dei livelli di estrogeni, l’ormone che prolunga la fase di crescita del capello (fase anagen), il che spiega l’aspetto più voluminoso e sano dei capelli in questo periodo», conferma il dott. Carlos Portinha, medico e direttore clinico del Gruppo Insparya.

Dopo il parto, però, si assiste a un brusco calo dei livelli ormonali, che porta molti capelli a entrare simultaneamente nella fase di riposo (fase telogen). Questo fenomeno, noto come effluvio telogenico post-partum, si manifesta generalmente tra i due e i tre mesi dopo la nascita del bambino. Nella maggior parte dei casi si tratta di un processo fisiologico, temporaneo e reversibile.


QUANDO LA CADUTA DEI CAPELLI DEVE DESTARE PREOCCUPAZIONE?

La caduta dei capelli nel post-partum non provoca diradamenti definitivi né calvizie. La donna inizia normalmente a recuperare la densità dei capelli tra i sei e i dodici mesi dopo il parto.

Secondo l’American Academy of Dermatology, «la maggior parte delle donne vede i capelli tornare al loro schema abituale entro il primo compleanno del bambino».

Tuttavia, se la caduta si prolunga oltre i 12 mesi, è accompagnata da diradamenti visibili o si associa ad altri sintomi (stanchezza estrema, alterazioni mestruali, caduta delle sopracciglia), è opportuno rivolgersi a uno specialista, poiché potrebbe celare carenze nutrizionali, disfunzioni ormonali o altre forme di alopecia.


FATTORI CHE AGGRAVANO LA CADUTA NEL POST-PARTO

Oltre alle oscillazioni ormonali, il periodo post-partum riunisce diversi fattori che indeboliscono il follicolo pilifero, tra cui: carenza di sonno, stress fisico ed emotivo, perdita di ferro dopo il parto, diete restrittive per la perdita di peso e mancanza di tempo per la cura di sé.


COME PRENDERSI CURA DEI CAPELLI NEL POST-PARTO

«Sebbene non sia possibile evitare completamente l’effluvio telogenico, è possibile ridurre l’intensità della caduta e accelerare il recupero con un approccio preventivo», afferma il dott. Carlos Portinha.

È consigliabile privilegiare:

  1. Alimentazione equilibrata: dare priorità ad alimenti ricchi di ferro, proteine, zinco, biotina e vitamine del gruppo B. Evitare diete restrittive nei primi mesi dopo il parto.
  2. Igiene adeguata dei capelli: utilizzare shampoo delicati e adatti al proprio tipo di capelli, evitare lavaggi aggressivi e massaggi vigorosi del cuoio capelluto.
  3. Evitare aggressioni meccaniche e chimiche: ridurre l’uso del calore, evitare acconciature troppo strette e trattamenti chimici.
  4. Gestione dello stress e riposo: lo stress cronico influisce direttamente sul ciclo di crescita dei capelli, pertanto dare priorità alla calma e al riposo è fondamentale.
  5. Valutazione medica e integrazione personalizzata: l’assunzione di integratori deve avvenire solo dopo una valutazione clinica e, idealmente, con esami specifici.

L’IMPORTANZA DI UNA DIAGNOSI PRECOCE

«Valutare la salute dei capelli in una fase precoce consente di distinguere una caduta fisiologica da una condizione patologica e di definire strategie efficaci per preservare i capelli a lungo termine», conclude il dott. Carlos Portinha.

Nei centri specializzati in salute dei capelli, come quelli del Gruppo Insparya, il follow-up nel post-partum comprende diagnosi medica, analisi del cuoio capelluto e piani di cura personalizzati, aiutando ogni donna a recuperare non solo la densità dei capelli, ma anche la fiducia in una fase così impegnativa della propria vita.

Differenza tra densità e volume dei capelli